gennaio 20th, 2010 Autore: Redazione
Data di presentazione: 20/01/2010
Iniziativa: Altomeni
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dicembre 9th, 2009 Autore: Redazione
L’allarme grande che lanciano i lavoratori della Fincantieri di Ancona ed i dati, drammatici, che la Provincia di Ancona ha reso noti sulla situazione occupazionale nel comune di Ancona e nei comuni della zona sud della provincia testimoniano quanto e come la crisi sia generalizzata ed i suoi effetti non conoscano confini.
Tutto questo impone e richiede una riflessione più ampia ed una iniziativa maggiormente coordinata in relazione agli impegni e ai provvedimenti che la Regione Marche realizza nei territori per contrastare gli effetti più gravi della crisi.
Le assunzioni previste dall’ASUR a Fabriano e gli altri provvedimenti di creazione di occasioni occupazionali nel pubblico impiego proposte per quel territorio sono, ovviamente, da salutarsi con soddisfazione e il rafforzamento della “gamba” pubblica è uno strumento importante in questa fase.
Proprio per questo però è utile che lo si attivi in maniera equilibrata in tutto il territorio regionale e provinciale. A questo scopo sarebbe utilissimo un confronto interistituzionale in provincia di Ancona capace di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali, dai comuni sino alla Regione, per meglio definire un piano-progetto adeguato alle necessità di tutto il territorio provinciale. Altrimenti avremo situazioni diverse e conflittuali che, magari come a Jesi, rompono la coesione sociale, costrette come sono tra le proposte di una azienda miope e vorace come la SADAM ed il bisogno di occupazione di quei lavoratori, da una parte, e la necessità di tutela del territorio e della salute pubblica, dall’altra.
Giuliano Brandoni
Capogruppo consiliare PRC-SE
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dicembre 3rd, 2009 Autore: Redazione
Il bilancio regionale che andrà in aula a metà dicembre rischia di vanificare i tanti elementi positivi su cui è costruito a cominciare dal pacchetto anticrisi, concordato con le organizzazioni sindacali e significativamente implementato dall’iniziativa in commissione dei gruppi di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, perché orpellato da impropri e inopportuni emendamenti di giunta sul cosiddetto piano casa e sulle modifiche di legge per le attività estrattive.
Al di là della riapertura di un dibattito che ha già visto un difficile equilibrio per quanto riguarda il piano casa e la dialettica differenziazione in tema di cave della maggioranza regionale, è grave che argomenti di questa natura, che interessano la comunità marchigiana e non solo le categorie produttive del settore, siano riaperti e riproposti quasi in forma di sotterfugio e dentro un articolato, quello del bilancio, che dovrebbe rappresentare un momento specifico di confronto sulle azioni concrete e sugli indirizzi programmatici della maggioranza.
E’ chiaro quindi che il tempo che ci separa da qui all’aula dovrà essere utilizzato per un confronto capace di mondare l’atto da questi elementi impropri, inopportuni ed errati, e permettere alla maggioranza di ritrovare l’unità e la coesione necessaria ad affrontare un dibattito così impegnativo come quello del bilancio.
Giuliano Brandoni, capogruppo PRC-SE Regione Marche
Cesare Procaccini, capogruppo PdCI Regione Marche
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dicembre 2nd, 2009 Autore: Redazione
Il bilancio di previsione 2010 deve affrontare una fase straordinaria e difficile caratterizzata da una crisi economica gravissima e di lunga durata.
In questo contesto l’azione delle forze di sinistra ha avuto la capacità di imprimervi priorità programmatiche che guardano ai problemi che in primo luogo i lavoratori debbono affrontare e in questo senso i fondi straordinari anti crisi, dedicati all’azione contro la precarietà, al sostegno dei lavoratori in cassa integrazione, all’integrazione dei redditi familiari delle situazioni più disagiate a cominciare da quelle di chi in questi mesi ha perso lavoro, sono tutti insieme segnali importanti.
Tuttavia si può e si deve fare di più considerando anche che in questi mesi il governo nazionale ha invece espropriato di risorse capitoli importanti del bilancio e ridotto pesantemente i trasferimenti alle Regioni in tema di sanità sociale e scuola.
Proprio per questo i gruppi consiliari regionali di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani concentreranno l’iniziativa di questi giorni affinché nuove risorse siano destinate su questo versante, a cominciare dalla realizzazione di un fondo che garantisca la possibilità della gratuità dei libri di testo per i figli dei lavoratori che vivono cassa integrazione, mobilità e disoccupazione, oltre a proporre un ulteriore fondo che incentivi l’occupazione giovanile e piani di stabilizzazione per i precari.
Affrontare la crisi significa anche produrre nuove modalità al sistema produttivo regionale e in questo senso sarà importante finanziare quelle leggi che, su iniziativa dei gruppi PRC e PDCI, il Consiglio regionale ha ultimamente approvato, prima fra tutte la legge per finanziare l’iniziativa di quei lavoratori delle aziende in crisi che intendano sperimentare e attivare percorsi di cooperazione o di autogestione.
Gli inopportuni lamenti delle associazioni padronali, a cominciare dalla Confindustria, nei confronti del bilancio regionale, che testimoniano purtroppo ancora una volta una opacità progettuale incapace di trascendere interessi particolari e di corto respiro, indicano alla maggioranza regionale la necessità di intensificare il ruolo di programmazione e di iniziativa che le pubbliche istituzioni debbono attivare e quindi produrremo anche su questo terreno, nell’occasione del bilancio, una iniziativa di indirizzo che rafforzi strumenti regionali esistenti e, se necessario, ne proponga di nuovi per impegno diretto, anche di carattere finanziario, nelle crisi più gravi per dare nuovi sbocchi e nuove prospettive al sistema regionale.
Giuliano Brandoni, capogruppo PRC Regione Marche
Cesare Procaccini, capogruppo PdCI Regione Marche
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novembre 25th, 2009 Autore: Redazione
L’ormai famoso articolo 36 della legge che contiene gli indirizzi per la formazione del bilancio regionale e, ancor più, il suo altrettanto famoso emendamento, proposto dalla Giunta regionale anche in funzione della riconversione della SADAM di Jesi, devono essere lo strumento con cui la maggioranza regionale tutta si pone l’obiettivo di dare risposte attente ed adeguate ai territori, alle istanze sociali che lì sono sorte e ai lavoratori e non certo il cavallo di Troia per operazioni speculative ed affaristiche.
E’ partendo dalla convinzione di questa necessità che è iniziata una discussione sulle modalità migliori per cercare di raggiungere un risultato difficile ed ambizioso che deve tenere innanzitutto conto di quanto il Consiglio comunale di Jesi ha già deliberato, vale a dire che il dimensionamento della centrale a biomasse sia limitato alle reali necessità energetiche della riconversione.
Non solo. L’articolo nel suo complesso e l’emendamento nello specifico devono poter produrre un confronto con il gruppo Maccaferri capace di imporre un progetto condiviso dal territorio tutto, e quindi non solo dal Comune di Jesi, ma soprattutto di vincolare una azienda, fino ad oggi convinta di poter fare e disfare a proprio piacimento, all’esercizio della responsabilità sociale a partire da un piano occupazionale capace di avere prospettive certe.
Visto che il Consiglio regionale discuterà tutto questo in sede di bilancio, sarà utile riflettere come l’impegno anticrisi della Giunta regionale, che – come è avvenuto a Fabriano – si è estrinsecato anche nella ricerca e nell’individuazione di alternative occupazionali anche nel pubblico, possa essere esercitato e spalmato in tutte le aree di crisi della regione, terreno questo fino ad oggi non adeguatamente esplorato a Jesi né dalle istituzioni locali né dalla riflessione sindacale.
Giuliano Brandoni
capogruppo PRC-SE – Consiglio regionale Marche
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novembre 20th, 2009 Autore: Redazione
L’approvazione definitiva del cosiddetto decreto “Ronchi”, rappresenta un atto gravissimo sia per le modalità con cui l’atto è stato approvato che per i contenuti dello stesso.
Il fatto di aver richiesto la fiducia da parte di un Governo che già gode di una maggioranza amplissima, come mai nel passato, non è che l’ennesima riprova dell’arroganza di un esecutivo sordo alle ragioni dei cittadini.
Per questo è stata presentata una mozione (primo firmatario Altomeni, ndr) che impegna la Giunta Spacca ad impugnare la legge alla Corte Costituzionale, e ristabilire in tal modo la potestà legislativa delle Regioni in tale ambito.
Nel merito, il principio che la privatizzazione del servizio idrico porti con se inevitabilmente maggiore efficienza è il frutto di una lettura esclusivamente ideologica, non suffragata dalla realtà dei fatti: è appurato infatti che dove i privati gestiscono il servizio idrico, la qualità è di molto peggiore ed i costi delle “bollette” sono in assoluto più elevati.
Oltretutto, il fatto di normare un settore che rientra nelle competenze delle Regioni con la scusa non vera degli adempimenti comunitari, appare come una vera invasione di campo, ancor più emblematica in quanto esercitata da forze politiche che hanno fatto del federalismo la loro ragion d’essere.
Sorprende infatti l’atteggiamento della destra e della Lega, che in ogni occasione non fanno che sbandierare slogan del tipo “Padroni a casa nostra”: vorremmo chiedere a che tipo di coerenza fanno riferimento costoro, quando poi sono proprio loro a regalare le vere risorse dei nostri territori e delle nostre comunità a multinazionali che, come dimostrano le esperienze concrete, non si fanno scrupoli a speculare sulla pelle dei cittadini.
Accogliamo infine positivamente la presa di posizione del neosegretario regionale del PD Ucchielli e ne registriamo il cambio di posizione, dopo che circa dieci anni fa fu tra i promotori della privatizzazione del servizio idrico della provincia di Pesaro Urbino, divenendone un fiero difensore nei confronti di chi ha criticato ed ha lavorato per cambiare quella scelta.
Michele Altomeni
Gruppo Consiliare
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
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novembre 20th, 2009 Autore: Redazione
Presentata in data 20/11/2009
Iniziativa: Altomeni, Brandoni, Amagliani, Procaccini, D’Isidoro, Binci, Ortenzi
mozione per l’acqua
approvata risoluzione nella seduta n.163 del 16/12/2009
Risoluzione 50
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novembre 19th, 2009 Autore: Redazione
Presentata in data 19/11/2009
Iniziativa: Brandoni, Procaccini
Approvata seduta n.168 del 08/02/2010
Mozione interventi Antonio Merloni
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