febbraio 2nd, 2010 Autore: Redazione
Presentata in data 2/2/2010
Iniziativa: Brandoni
Mozione sampsistemi
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gennaio 22nd, 2010 Autore: Redazione
Presentata in data 22/01/2010
Iniziativa: Brandoni, Altomeni
interrogazione fonderia fioretti
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dicembre 24th, 2009 Autore: Redazione
Pubblicato su Liberazione nell’inserto “LOTTE”
Il mese di dicembre 2009 ha portato un risultato ai dipendenti dell’Ipercoop di Pesaro ed a tutti i lavoratori del commercio di quella provincia: le domeniche lavorative sono state ridotte a 19, da un limite massimo di 23, elevabili a 26, stabilito dalla legge regionale sul commercio. Giancarlo Galletti, magazziniere dell’Ipercoop di Pesaro, iscritto al PRC, ci ha raccontato, assieme ai consiglieri regionali Brandoni ed Altomeni, i risultati ottenuti con i suoi 4 giorni di sciopero della fame contro il regime delle aperture vigente.
Le prime proteste contro l’introduzione delle aperture domenicali dei supermercati datano dai primi anni 90, nei quali le commesse della Coop, figura tipica di un’emancipazione delle lavoratrici del modello di sviluppo “rosso”, si erano rivolte al Vescovo per difendere i loro diritti non più tutelati né dal datore di lavoro né dal sindacato. Negli anni seguenti, seguendo una logica che negli USA chiamano “Consumo, per cui sono”, l’attacco al riposo festivo è proseguito. Anche i sindacati sono in parte caduti nell’illusione che maggiore flessibilità avrebbe aperto la strada a maggiore occupazione, e con loro anche molti lavoratori. La lotta di Giancarlo Galletti, che aveva dato vita cinque anni fa al circolo aziendale del PRC, ha dato risultati in ogni occasione, spingendo a più riprese il Comune di Pesaro a ridurre le domeniche di apertura.
La legge n.27, approvata il 10 novembre 2009 dopo un iter durato per l’intera legislatura, ha portato miglioramenti rispetto al testo precedente, ma la spinta dei lavoratori e dei sindacati di categoria è stata insufficiente. Rifondazione ha votato contro il testo finale, e molti emendamenti della sinistra non sono passati. I compagni del circolo tematico hanno incontrato difficoltà fra i loro colleghi, e nel resto della regione, perché l’adattamento al consumismo porta gravi danni nelle coscienze; d’altra parte l’articolazione delle soluzioni va dalle 25 domeniche della Lombardia alle 9 della vicina Umbria. Nelle Marche del Sud, Ascoli, ha influito molto il regime degli outlet aperti in Abruzzo. Di conseguenza doppio è stato lo sforzo di Giancarlo, quando ha iniziato il suo sciopero della fame, in vista del rush finale delle feste natalizie, e doppia la soddisfazione al termine dei 4 giorni, quando ha incassato la solidarietà dei compagni, della CISL, e la riduzione a 19 aperture per la provincia di Pesaro.
Nei giorni seguenti, la Corte Costituzionale della Repubblica di Germania ha accolto i ricorsi delle chiese cattoliche e evangeliche di Berlino sulla necessità del riposo settimanale, negando il quale si va contro la costituzione tedesca. Dal 2010 non ci saranno più aperture nelle domeniche dell’Avvento.
La considerazione che fa Rifondazione delle Marche è la seguente: le sconfitte portano al ripiegamento, ma l’unica possibilità è reagire e ingenerare coraggio nei più vicini. Quando si vedono i compagni che perdono una qualsiasi vita sociale, familiare, e si ammalano di isolamento, ritorna evidente che il diritto al riposo, allo svago, sono alla base della vita. Rifondazione riprenderà questo risultato ottenuto a Pesaro e lo confronterà con le esigenze e le peculiarità degli altri territori marchigiani. Più dignità per ripensare il futuro. Come ha detto Giovanni Impastato, in questi giorni nelle Marche, il consumismo è un vero e proprio furto nei nostri confronti.
Gruppo consiliare PRC-SE Marche
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dicembre 21st, 2009 Autore: Redazione
Stucchevole, ipocrita, farisaica la polemica che in questi giorni è stata sollevata sul cosiddetto provvedimento salvacasta che riguarda le caratteristiche degli addetti alle segreterie dei gruppi consiliari e degli assessorati regionali.
Stucchevole perchè in realtà, basterebbe leggerlo, il provvedimento restringe le possibilità rispetto al sistema attuale che consegna la determinazione di quegli incarichi all’esclusiva discrezionalità dei consiglieri o degli assessori.
Ipocrita perchè è da diverso tempo che il provvedimento ha iniziato il suo iter e molti sono intervenuti verificando però esclusivamente situazioni particolari senza mai opinare sull’impianto generale dell’atto.
Farisaica perchè i vari Badiali, Benatti, Binci hanno impedito solo poche settimane fa con il loro voto contrario o evitando di partecipare al voto il confronto sul primo, vero provvedimento anticasta che il Consiglio regionale poteva determinare, vale a dire la riduzione delle indennità e del vitalizio dei consiglieri proposto da me e dal consigliere Altomeni.
Tanta vis morale tutti costoro potranno tuttavia soddisfarla già a gennaio allorquando riproporremo in Consiglio la discussione di questo atto. Tanti candidati avranno così l’opportunità di dimostrare la coerenza tra dire e fare.
Giuliano Brandoni, capogruppo PRC- SE Regione Marche
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dicembre 16th, 2009 Autore: Redazione
Presentata in data 16/12/2009
Iniziativa: Bucciarelli, Bugaro, Santori, Comi, Altomeni, Binci, Procaccini, Brandoni, Ricci, Silvetti
approvata con emendamento nella seduta n.163 del 16/12/2009
moz393
estatto resoconto seduta 163
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dicembre 9th, 2009 Autore: Redazione
L’allarme grande che lanciano i lavoratori della Fincantieri di Ancona ed i dati, drammatici, che la Provincia di Ancona ha reso noti sulla situazione occupazionale nel comune di Ancona e nei comuni della zona sud della provincia testimoniano quanto e come la crisi sia generalizzata ed i suoi effetti non conoscano confini.
Tutto questo impone e richiede una riflessione più ampia ed una iniziativa maggiormente coordinata in relazione agli impegni e ai provvedimenti che la Regione Marche realizza nei territori per contrastare gli effetti più gravi della crisi.
Le assunzioni previste dall’ASUR a Fabriano e gli altri provvedimenti di creazione di occasioni occupazionali nel pubblico impiego proposte per quel territorio sono, ovviamente, da salutarsi con soddisfazione e il rafforzamento della “gamba” pubblica è uno strumento importante in questa fase.
Proprio per questo però è utile che lo si attivi in maniera equilibrata in tutto il territorio regionale e provinciale. A questo scopo sarebbe utilissimo un confronto interistituzionale in provincia di Ancona capace di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali, dai comuni sino alla Regione, per meglio definire un piano-progetto adeguato alle necessità di tutto il territorio provinciale. Altrimenti avremo situazioni diverse e conflittuali che, magari come a Jesi, rompono la coesione sociale, costrette come sono tra le proposte di una azienda miope e vorace come la SADAM ed il bisogno di occupazione di quei lavoratori, da una parte, e la necessità di tutela del territorio e della salute pubblica, dall’altra.
Giuliano Brandoni
Capogruppo consiliare PRC-SE
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dicembre 2nd, 2009 Autore: Redazione
Alla crisi non si risponde diminuendo le giornate di riposo dei lavoratori, ma accrescendone i diritti e la solidarietà. Il PRC-SE delle Marche saluta con gioia, in contemporanea con la riduzione delle aperture domenicali a Pesaro, frutto della lotta dei dipendenti Ipercoop, la sentenza della Corte Costituzionale tedesca che ha accolto il ricorso presentato dalle chiese cattolica ed evangelica contro l’apertura dei negozi a Berlino nelle quattro domeniche d’Avvento.
Il divieto di apertura domenicale dei negozi avrà effetto a partire dal nuovo anno, in controtendenza con l’incremento degli anni più recenti.
La motivazione della sentenza, per cui la domenica, al pari delle altre festività, va considerata “giornata del riposo dal lavoro” non solo per motivi religiosi, ma anche per permettere il recupero fisico e spirituale dei lavoratori e la loro partecipazione alla vita sociale, apre uno squarcio nel grigiore con il quale quasi tutte le forze politiche e sociali stanno rispondendo alla crisi finanziaria iniziata ormai due anni fa.
Ripensare l’organizzazione del lavoro vuol dire, anche in Italia, richiamarsi alla Costituzione, che “tutela la salute fisica e psichica del cittadino e rimuove gli impedimenti alla sua crescita individuale e collettiva”.
Rifondazione Comunista, fin dal tempo delle sue proposte di legge anche regionali per la riduzione dell’orario di lavoro, per il salario sociale ed il reddito di cittadinanza, ha inteso aprire su questi temi un movimento di idee e di fatti che porti ad una riconsiderazione dell’individuo in una società da vivere e non da subire, perché lo spirito del Natale sia di “servire e non di servirsi dei propri concittadini” e proporrà atti in questa direzione anche nel bilancio di previsione 2010.
PRC-SE Marche
Gruppo consiliare regionale PRC-SE
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