gennaio 28th, 2010 Autore: Redazione
L’approvazione da parte del Consiglio Provinciale di Ancona dell’ordine del giorno relativo all’attenzione necessaria e alle precauzioni indispensabili che riguardano il futuro casello autostradale di Gabella a Montemarciano rappresenta un fatto significativo e spero che consentirà anche al Consiglio regionale di approvare nella prossima seduta un ordine del giorno con i medesimi contenuti, presentato da Rifondazione Comunista ben prima di quello in Provincia, per rafforzare quell’iniziativa.
Allo stato attuale, infatti, il casello di Gabella senza adeguati collegamenti viari con la rete regionale, senza un’attenzione precisa alle problematiche già complicate di quel pezzo di territorio, rischia di essere più un problema che una possibilità.
Purtroppo, allo stato attuale, non esistono, né da parte dell’ANAS né da parte della Società Autostrade, risorse dedicate a questi interventi.
C’è invece contemporaneamente un impegno finanziario faraonico, sovradimensionato e di grande impatto, quale la complanare prevista a Senigallia.
Le due questioni si intrecciano continuamente visto che il soggetto, la Società Autostrade, è lo stesso, da una parte tante risorse, troppe, la cui necessità e utilità è stata più volte messa in dubbio dalle intelligenti iniziative dei comitati cittadini di Senigallia, di qua né un progetto né un euro.
Può essere questa l’occasione pertanto di una riconsiderazione complessiva di questi due interventi, dando risposte ai bisogni d qualità ambientale, tutela del territorio, morigeratezza finanziaria che i cittadini richiedono.
Giuliano Brandoni
Capogruppo PRC-SE Regione Marche
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dicembre 23rd, 2009 Autore: Redazione
Meglio tardi che mai.
L’urgenza tarda con la quale la Giunta regionale ha deciso di convocare tutti coloro che sono interessati al mantenimento di un sistema ferroviario regionale moderno ed efficiente è importante. Sarà però anche l’occasione di una riflessione sui ritardi e sulla sottovalutazione con cui la questione è stata affrontata. Certo, la privatizzazione è la madre del peggioramento costante del servizio ferroviario, come è sicuro che in questi anni le Marche sono state vieppiù periferizzate dalle scelte aziendali, a cominciare dallo smantellamento della Direzione compartimentale per ricordare la chiusura di gran parte degli scali merci nella regione e la chiusura delle stazioni e dei servizi in quelle, nell’indifferenza generalizzata.
Non è presuntuoso affermare che in questi anni, con costanza e determinazione, a livello regionale solo il gruppo di Rifondazione Comunista ha provato a sollevare questi problemi e a proporre in alcuni casi qualche lenimento. Se è vero, come è vero, che iniziative quali la gratuità del trasporto delle bici sul treno o la riduzione delle sanzioni per i biglietti a bordo, che la Giunta ha deliberato, sono il frutto di altrettante iniziative del gruppo di Rifondazione Comunista. L’ultima il 17 novembre, nella quale si impegnava la Regione a una forte iniziativa per richiedere il mantenimento dei centri direzionali rimasti e per verificare gli impegni finanziari necessari non solo al mantenimento della qualità dell’attuale rete regionale, ma capaci di produrre l’allargamento e il miglioramento qualitativo dei servizi nelle Marche.
Ora parteciperemo a quell’iniziativa forti del nostro fare ma convinti anche della necessità che altri dovranno imparare da questi ritardi e da queste sottovalutazioni. Intanto producendo una iniziativa costante che realizzi un vero e proprio libro bianco sulle necessità delle e per le infrastrutture ferroviarie, ma soprattutto perché nel programma per la legislatura che verrà sia determinata in maniera inequivocabile la priorità del rafforzamento della ferrovia, necessaria ben di più delle tante strade che qualche faraone del XXI secolo continua a proporre.
Giuliano Brandoni
Capogruppo PRC-SE Consiglio regionale
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dicembre 4th, 2009 Autore: Redazione
L’ennesima beffa messa in atto dalle Ferrovie a danno delle Marche con la modificazione degli orari e la soppressione di numerose fermate dei treni più importanti testimonia, e non ce n’era bisogno, della necessità di aprire un confronto serrato e cogente con quel gruppo.
Il gruppo consiliare regionale di Rifondazione Comunista, che più volte ha sollevato la questione con interrogazioni, mozioni e iniziative legislative, ritiene sia giunto il momento di una discussione ampia che produca indirizzi definiti ed iniziative certe che, partendo dall’affrontare le questioni più contingenti, giungano fino alla ricontrattazione degli impegni che le società del gruppo FS (Trenitalia, Rfi e Cargo) debbono assumersi nelle Marche.
E’ di questi giorni la vertenza dei lavoratori delle officine ferroviarie di Ancona che, pur avendo dimostrato in mille occasioni di essere i più efficienti e qualificati in Italia, vedono l’azienda avanzare proposte di organizzazione del lavoro, dagli orari ai tempi di mensa, vessatorie e ininfluenti ai fini di un miglioramento della produttività, che peraltro è già elevatissima. Così come la presenza solo marginale della Cargo, la società del gruppo FS che gestisce il trasporto merci, nel nuovo Interporto di Jesi, testimonia, unitamente ad altre scelte compiute anche nel recente passato, la volontà di disimpegno dal territorio marchigiano anche in questo settore. Le parole forti dell’Assessore Marcolini rischiano pertanto di essere tardive e, purtroppo, poco utili se non corroborate da questa riflessione generale.
Il gruppo del PRC chiederà pertanto nella prima seduta utile del Consiglio regionale che sia discussa la mozione in materia di trasporto ferroviario presentata dal sottoscritto nelle scorse settimane e che, propedeuticamente, la commissione trasporti convochi le organizzazioni sindacali, i rappresentanti degli utenti e i responsabili delle FS ad una audizione che consenta di avere un quadro certo, indispensabile per l’assunzione di decisioni che, per essere efficaci, debbono però necessariamente essere diverse dagli sporadici lamenti ogni volta alzati di fronte ad un nuovo, ennesimo e oramai prevedibile, taglio del servizio ferroviario nelle Marche.
Giuliano Brandoni, capogruppo consiliare PRC Regione Marche
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novembre 17th, 2009 Autore: Redazione
Il positivo accordo sottoscritto dalla Regione con Trenitalia che determinerà le condizioni e gli impegni per i prossimi sei anni è l’occasione per una riflessione ulteriore sul sistema ferroviario regionale.
In questi anni infatti le varie aziende in cui sono state “spacchettate” le Ferrovie dello Stato hanno, tutte, progressivamente ridotto il loro impegno e la loro presenza nel territorio regionale, spostando tutti i centri decisionali fuori delle Marche.
Non solo, ma il nuovo assetto organizzativo di queste aziende periferizza tre volte le Marche affidando a diversi centri operativi (Bari, Roma e Bologna) le varie tratte presenti sul territorio.
Questa impostazione ha portato a risultati concreti e negativi, producendo nella nostra regione una riduzione di personale ferroviario percentualmente tra le più alte d’Italia tantochè oggi il rapporto tra chilometri di linea ed addetti al servizio è il più alto d’Italia.
Quindi proprio la firma del contratto di servizio per il trasporto locale deve essere l’occasione per un confronto serrato ed incisivo con Trenitalia e le altre imprese ferroviarie per garantire alle Marche una seria interlocuzione decisionale e mantenere in questa regione quelle professionalità direzionali necessarie a proporre e realizzare una piattaforma territoriale per il trasporto ferroviario che ne rilanci, non solo sul versante passeggeri, la strategicità nella rete di mobilità di cose e persone necessaria all’economia regionale.
Proprio per questo il Gruppo regionale di Rifondazione Comunista ritiene necessaria, e ha quindi predisposto una mozione in tal senso, una discussione su questi temi in Consiglio regionale ed una azione conseguente che strappi impegni cogenti ad aziende che nel loro insieme, per motivi a volte anche distanti dalle necessità tecnico-produttive, hanno trovato facile approfittare della straordinaria disponibilità dei ferrovieri marchigiani e del “realismo” delle istituzioni.
Giuliano Brandoni
capogruppo consiliare PRC Regione Marche
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ottobre 7th, 2009 Autore: Redazione
L’approvazione, avvenuta lunedì 5 ottobre, da parte della Giunta Regionale dello schema di convenzione con Trenitalia che consente il trasporto gratuito delle bici al seguito è un significativo passo verso un modello di mobilità che veda sempre più integrati l’uso del mezzo pubblico e l’utilizzo di mezzi alternativi alle auto ed offre inoltre anche la possibilità di un diverso e più rispettoso approccio al territorio regionale ed alle sue ricchezze attraverso l’incentivazione e la promozione delle attività cicloturistiche.
Il Gruppo consiliare regionale del Partito della Rifondazione Comunista, che ha presentato lo scorso anno in Consiglio regionale la mozione a firma dei consiglieri Brandoni ed Altomeni da cui ha preso il via l’iter di realizzazione ed approvazione della convenzione, esprime la soddisfazione per il risultato raggiunto ed il ringraziamento alla Giunta regionale e alla dirigenza regionale di Trenitalia per la sensibilità dimostrata, nonchè l’auspicio che gli interventi strutturali nelle stazioni già indicati nella mozione e raccolti nella convenzione (percorsi guidati, scivoli, spazi attrezzati per la sosta delle biciclette), necessari ad una più piena e diffusa integrazione tra treno e bicicletta, trovino spazio nei piani di sviluppo di RFI, la società del Gruppo ferrovie dello Stato che gestisce le infrastrutture.
Un ringraziamento particolare alle associazioni e alle società del ciclismo amatoriale che hanno convintamente sostenuto sin dall’inizio questa iniziativa.
La Segreteria del Gruppo consiliare regionale PRC-SE
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